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Luglio, questo mese parliamo della “Sensitiva”

Luglio, questo mese parliamo della “Sensitiva”

Luglio, questo mese parliamo della “Sensitiva”

Il caldo è finalmente arrivato, le belle giornate e il mare!
L’estate è iniziata e il nostro giardino e balcone possono continuare ad essere splendidi con alcune accortezze e attenzioni, non dimentichiamoci di innaffiare e concimare le nostre piante e loro sapranno ringraziarci con le loro splendide fioriture!

Questo mese vi parliamo della “Sensitiva” detta anche Mimosa pudica, un arbusto sempreverde di piccole dimensioni, originario dell’America meridionale.
La mimosa pudica ha una particolarità: durante le ore notturne, o in caso di contatto, il fogliame si ripiega su se stesso, da questa caratteristica deriva il nome latino ed i nomi comuni nelle varie lingue del mondo. Le foglie sono di aspetto delicato, ricordano le felci, di colore verde chiaro, leggermente pruinose; sui fusti sono presenti alcune spine e piccoli peli sottili.
In natura può raggiungere il metro e mezzo, ma coltivata in vaso non supera i 50 cm. E’ una pianta perenne che non resiste al gelo, ma nelle aree con clima tropicale è considerata una pianta infestante.
Con l’inizio dell’estate inizia a fiorire, piccoli pompon di colore rosa o lilla.
Le piantine vanno poste in luogo soleggiato o semiombreggiato, teme il gelo prolungato, e le temperature sotto i 15°C quindi nelle zone fredde è meglio portare i vasi all’interno durante l’inverno ponendoli sempre in posizione luminosa ma non con sole diretto, per evitare scottature.

Innaffiature e cura
Da marzo a ottobre è necessario innaffiarle regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido, ma evitando gli eccessi, ogni 15-20 giorni è bene concimarle con concime liquido mescolato alle innaffiature. E’ molto importante innaffiare con acqua tiepida per evitare ingiallimento delle foglie. Quando la pianta vive in appartamento è bene mantenere alto il livello di umidità ambientale, accostandola ad alte piante, nebulizzando le foglie e lasciando sotto alla pianta un sottovaso pieno di biglie o argilla espansa riempito con acqua. L’importante è che il liquido non sia a contatto con le radici.
La mimosa pudica non necessita di potature, sarà solo necessario eliminare le parti secche o danneggiate. Se però la pianta trova il posto giusto bisognerà rinvasarla spesso, controllando che il contenitore sia adatto a contenere l’apparato radicale.

Significato
La mimosa pudica, nel linguaggio dei fiori, indica il passaggio dalle tenebre alla luce, ovvero dalla morte alla vita, in quanto si chiude la sera e si riapre la mattina. Questa pianta indica, inoltre, la pudicizia e la timidezza. Questo significato dipende dal particolare comportamento della pianta che tende a richiudere su se stesse le foglie se sfiorate o toccate con la mano.

Curiosità
Per alcuni botanici la mimosa pudica sarebbe la vera pianta di mimosa e non quella comune con i fiori gialli che si regala alla festa della donna.
Secondo la tradizione ayurvedica, la sensibilità della pianta può trasferirsi all’essere umano rendendolo più saggio e più calmo. Secondo questa “scienza”, chi tocca la pianta può sviluppare una maggiore sensibilità tattile e affinare le sue percezioni al semplice tocco delle cose.
La mimosa pudica fa parte delle piante che conducono alla felicità.
Se toccate le foglioline si ripiegano e spariscono alla vista in 3-4 secondi, un tocco più forte viene trasmesso a tutte le foglie di quel lato della pianta, questo movimento si realizza anche in caso di siccità e buio, si ipotizza che questo accada in natura per proteggere la pianta dagli animali erbivori e dagli insetti fitofagi non dotati di ali.

 

 

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