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Il fiore del mese, la mimosa

Il fiore del mese, la mimosa

Il fiore del mese, la mimosa

Marzo è il mese della mimosa, una pianta meravigliosa, una delle prime fioriture dell’anno e i suoi fiori dorati annunciano l’arrivo della primavera.
Questo albero (acacia dealbata) è originario della Tasmania ed è arrivato nella nostra Riviera Ligure, dove si è adattato perfettamente, verso la metà del 1800.
E’ una pianta sempreverde ed ha una crescita molto veloce, pensate che può raggiungere 1 metro in un solo anno! Da noi raramente supera i 10 metri di altezza, ma nel suo paese d’origine si possono trovare piante anche di 30 metri! Quelli che chiamiamo fiori sono in realtà infiorescenze sferiche che riuniscono tanti piccolissimi fiori, di un giallo intenso e dal caratteristico profumo.

La mimosa in vaso:

E’ una pianta molto resistente, ha bisogno di un’esposizione soleggiata, meglio se esposta a sud e riparata dal vento. Resiste alla siccità e non sopporta gli eccessi d’acqua. Non sono piante da interno, dove non sopporterebbero il riscaldamento e l’atmosfera troppo secca.
E’ perfetta per ornare terrazze e balconi soleggiati, verande e giardini.

Un mazzo di mimosa:

Stupendo e di sicuro effetto, ma anche delicato e dalla vita breve, ma con le dovute attenzioni e i giusti trucchetti potrete godere dei suoi fiori più a lungo.
Eliminate tutte le foglie alla base dei rametti e immergeteli in abbondante acqua pulita e tiepida, aggiungete due gocce di limone per inacidire l’acqua e collocate il vaso in piena luce, ma distante dai termosifoni.
Controllate che abbia sempre acqua a sufficienza, e se vedete che inizia a seccarsi potete spruzzare sui fiori un po’ d’acqua.

Curiosità:

Si dice che il suo nome derivi dalla radice spagnola “mimar” (accarezzare) forse per la morbidezza dei suoi fiori.
Gli indiani d’America erano soliti regalare un mazzetto di mimose per dichiarare il loro amore alla ragazza prescelta, mentre gli aborigeni australiani attribuivano alle mimose molte proprietà curative, alcune tribù preparavano un decotto contro diversi disturbi (nausea, ansia, tosse e raffreddore), ancora oggi si estraggono dai fiori oli essenziali che hanno proprietà antisettiche e astringenti, curano disturbi nervosi e stress. I Maya veneravano l’albero di mimosa come un supporto naturale per lesioni esterne e ferite e pensate che nel 1984, dopo l’esplosione di gas di petrolio avvenuto in Messico a San Juanico, si utilizzò questa pianta come unguento curativo per le oltre 5000 persone vittime di ustioni.
Le mimose sono anche il piatto preferito delle giraffe, possono ingurgitarne fino a 66kg in un giorno!
Nel linguaggio dei fiori il suo significato è forza e femminilità, ma anche moralità e timidezza.
L’essenza floreale di mimosa è indicata per persone timide e introverse perché facilita l’apertura verso gli altri e il mondo.
E’ considerata il fiore della donna e viene regalata l’8 marzo dopo l’idea della socialista Teresa Mattei che, più di 70 anni fa (l’8 marzo 1946) suggerì di usare questo fiore, molto più diffuso nel nostro Paese, per celebrare la festività della donna, anziché le violette, come è uso fare in Francia.
La mimosa è un fiore fragile, ma ha una grande forza, riesce ad attecchire nei terreni più difficili e questa caratteristica rispecchia il carattere di molte donne.
Un’antica leggenda narra che una giovane donna dai capelli color dell’oro, Mihm il suo nome, venne fatta prigioniera insieme ad altre compagne dai predoni di tribù nemiche. Rinchiusero la ragazza in una grotta accessibile solo dal mare e con un unico condotto d’aria che sbucava su una collina. La giovane, era molto coraggiosa e non volle arrendersi, incurante del pericolo, riuscì a raggiungere lo stretto cunicolo e, allo stremo delle forze, sporse la testa al di fuori del buco. Vide le barche della sua gente, ma erano troppo lontane per poterla vedere, lei allora sciolse le sue trecce, e i capelli color del sole cominciarono a muoversi al vento attirando l’attenzione degli uomini.
Le ragazze vennero liberate, ma non Mihm, che morì soffocata nello stretto cunicolo. Quando l’amato, successivamente, si recò sulla collina, al posto della bella ragazza trovò una pianta dalle radici forti e profonde e una chioma di fiori dorati che si muovevano al vento, era una bellissima pianta di mimosa!

Ci sono tantissimi motivi per regalare un bel mazzo di mimose, non solo per la Festa della Donna!
da Sanremo Fiorita vi aspettiamo per confezionare il vostro splendido dono!

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